Uova: uno al giorno non avrebbe effetti negativi sulla salute

uovo

Un uovo al giorno non avrebbe alcun effetto negativo sulla salute, neppure per coloro che hanno una storia di malattie cardiovascolari o metaboliche: è quanto emerge da un’analisi condotta dai ricercatori canadesi e pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition (1).

Le uova di gallina, le più diffuse e consumate dagli italiani, sono un alimento ad elevata densità di nutrienti, fonte di proteine di elevata qualità, vitamine liposolubili (A, D, K), idrosolubili (biotina, folati, riboflavina, vitamina B12), minerali (fosforo, ferro, iodio e selenio) e composti bioattivi (2). Sono convenienti e a minor impatto ambientale rispetto ad altre fonti proteiche di origine animale (1)​​.

In passato, alcune società scientifiche suggerivano di contenere il consumo di alimenti ricchi di colesterolo, come le uova appunto (2); tuttavia, negli ultimi anni, diversi studi hanno dimostrato che il colesterolo alimentare avrebbe solo un effetto limitato sui livelli di colesterolo ematico (2) e in generale il tema è ancora molto dibattuto. Inoltre, la maggior parte degli studi oggi disponibili sono stati condotti in Paesi ad alto reddito, con pochissimi dati per sud-est asiatico, Africa, Medio Oriente e Sud America (1). 

Per questi motivi, lo scopo del presente studio è stato quello di valutare l’associazione tra consumo di uova e lipidi ematici, pressione sanguigna, rischi cardiovascolari e mortalità in una popolazione rappresentativa anche di Paesi a medio e basso reddito. Sono stati inclusi 177.555 soggetti di oltre 50 Paesi del mondo: 146.011 soggetti sani della coorte Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE) e oltre 31.500 soggetti con precedenti a livello cardiovascolare o metabolico dalle 2 coorti Ongoing Telmisartan Alone and in Combination with Ramipril Global End Point Trial (ONTARGET) e Telmisartan Randomized Assessment Study in ACEI Intolerant Subjects with Cardiovascular Disease (TRANSCEND) (1). 

Per ogni soggetto sono state rilevate le abitudini alimentari somministrando un Food Frequency Questionnaire specifico per il Paese considerato. Sono inoltre stati registrati i valori dei lipidi ematici come colesterolo totale, HDL e LDL, la pressione sanguigna, gli eventi cardiovascolari (tra cui infarto miocardico, ictus e insufficienza cardiaca) e la mortalità (1).

Per quanto riguarda i livelli di lipidi ematici e la pressione, in tutte e 3 le coorti è emerso che consumi pari o superiori a 1 uovo a settimana non risultavano associati a livelli anomali di trigliceridi, LDL e HDL, nemmeno nel caso di consumi pari o superiori a 7 uova a settimana. I consumi pari o superiori a 1 uovo a settimana erano tuttavia associati a più bassi valori di pressione sistolica e diastolica (1).

Per quanto riguarda gli eventi cardiovascolari e la mortalità, sia nel caso della coorte PURE – considerando coloro che non avevano una pregressa storia di eventi cardiovascolari – che nel caso delle coorti ONTARGET e TRANSCEND, è emerso come consumi pari o superiori a 7 uova a settimana, rispetto a consumi inferiori di 1 uovo a settimana, non fossero associati né a maggiore mortalità (sia per eventi cardiovascolari che per altri eventi) né a maggiori eventi cardiovascolari. Soltanto nel caso delle coorti ONTARGET e TRANSCEND, consumi pari o superiori a 7 uova a settimana sono risultati associati a un maggiore rischio di scompenso cardiaco (1).

In conclusione, il consumo di 1 uovo al giorno non sembra aver effetti negativi sulla salute cardiovascolare e la mortalità in generale, a prescindere dalla pregressa storia personale di eventi cardiovascolari o metabolici (1).

Sebbene i risultati siano relativi ad un’ampia fascia di popolazione, di diverso stato socio-economico e diversa provenienza geografica, si tratta pur sempre di studi prospettici, nei quali si valuta la presenza di associazioni e non il nesso causa-effetto. Oltretutto, un limite intrinseco dello studio è rappresentato dall’utilizzo di Food Frequency Questionnaire, somministrato una sola volta, metodo poco funzionale a misurare accuratamente il consumo individuale assoluto (1).

Allo stato attuale, le Linee Guida per una sana alimentazione raccomandano un consumo settimanale pari a 2-4 uova, distribuite nell’arco della settimana e in alternanza alle altre fonti proteiche (2).

  1. Dehghan, M., Mente, A., Rangarajan, S., Mohan, V., Lear, S., Swaminathan, S., … & Turbide, G. (2020). Association of egg intake with blood lipids, cardiovascular disease, and mortality in 177,000 people in 50 countries. The American Journal of Clinical.
  2. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).