Tips e consigli per una longevità sana

Per vivere a lungo, la scienza medica ci fornisce sempre più soluzioni. Cosa fare però per vivere meglio? Grazie alla Dott.ssa Stefania Folloni, medico-chirurgo estetico e Dietologa, abbiamo avuto modo di approfondire la tematica della Longevità Sana nel workshop dedicato durante lo scorso Forum di Nutrizione Pratica.

Desideriamo portarvi all’attenzione quanto discusso e farvi riflettere su azioni di prevenzione concrete, dimostratesi efficaci in letteratura proprio per arginare l’insorgenza di malattie croniche dell’età. Seguendo questi “tips” aiuteremmo i nostri pazienti di godersi un sano invecchiamento.

 

Meccanismi alla base dell’aging 

L’invecchiamento della popolazione mondiale e il concetto di invecchiamento attivo promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono argomenti di discussione da oltre 30 anni. L’invecchiamento attivo, definito come il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute per migliorare la qualità di vita delle persone anziane, richiede l’adozione di approcci mirati.

L’invecchiamento non è solo il risultato dell’usura del corpo nel tempo, ma anche dei danni accumulati a causa di stili di vita insalubri, alimentazione scorretta e comportamenti che minano la salute del DNA o del microbiota intestinale.

I meccanismi coinvolti nell’invecchiamento includono l’attivazione dell’asse GH/IGF-1, l’attivazione del segnale TOR-S6K, l’inibizione delle sirtuine, l’inibizione dell’AMP ciclico, la glicazione e metilazione del DNA, e l’attivazione degli AGEs (Advanced Glycation Endproducts).

Nella pratica clinica, si osserva che con l’avanzare dell’età, le persone diventano meno attive, il metabolismo rallenta e c’è una riduzione del fabbisogno calorico. Tuttavia, l’assorbimento di alcuni nutrienti diventa meno efficiente e i fabbisogni di specifici nutrienti aumentano. Malattie croniche e farmaci possono influire sull’assorbimento dei nutrienti. Inoltre, si verificano cambiamenti nell’appetito, nell’olfatto e nel gusto, che portano a scelte alimentari limitate e a una ridotta assunzione di cibi sani. Non da meno, le ridotte capacità economiche possono influire sulle scelte alimentari, spingendo verso cibi di bassa qualità.

 

Dieta mediterranea modificata, la chiave dell’anti-aging

Una leggera restrizione calorica, un basso indice glicemico e alimenti ricchi di composti fitoterapici. Ecco alcuni dei tips e suggerimenti, basati sulla revisione della letteratura, che la Dott.ssa Folloni ha condiviso con noi al Forum:

  • Bere al mattino una bevanda calda, utile alla motilità intestinale
  • Mangiare variegato e con piccole porzioni
  • Utilizzare erbe aromatiche e spezie riducendo il sale (ad ogni modo preferire sale iodato)
  • Combinare nel planning settimanale proteine animali e vegetali
  • Non abusare di cibi processati e ultraprocessati, seguire le stagionalità e la qualità
  • Olio EVO per cucinare e condire (con moderazione)
  • Non abusare di zuccheri, ma neanche di frutta
  • Bere, bere e bere anche quando non si ha sete, poiché questa sensazione può modificarsi con gli anni
  • Monitorare l’insorgenza di eventuali carenze nutrizionali e, in caso, intervenire con supplementazione
  • Avere il piacere di praticare esercizio fisico ogni giorno
  • Aumentare il tempo di socialità, se ne trascura il potere in tarda età!

 

Se ne è discusso a lungo di Healthy Aging durante l’evento Nutrimi – 18° Forum di Nutrizione Pratica. Vuoi conoscere altri lati di questa materia? Trovi tutto quello che ti serve nella pratica professionale all’interno della Rivista di Nutrizione Pratica.

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