Informativa
Close

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Esperidina: quali effetti sui marker di infiammazione sistemica? La prima review di RCT sul tema

17 maggio 2019 0 Commenti Le ultime dalla ricerca 128 Views
Esperidina: quali effetti sui marker di infiammazione sistemica? La prima review di RCT sul tema
CONDIVIDI

Alla luce degli studi e delle review a supporto della potenziale associazione inversa tra esperidina e infiammazione cronica nell’uomo (1,2), una nuova revisione sistematica della letteratura e meta-analisi di studi clinici randomizzati ha valutato per la prima volta i possibili effetti di una supplementazione di esperidina sui marker di infiammazione sistemica (3). Tra i marker considerati in base ai pochi studi ritenuti idonei (CRP – proteina C reattiva, IL-6 – interleuchina 6, E-selectina, ICAM-1 – molecola di adesione cellulare intercellulare, VCAM-1 – molecola di adesione cellulare vascolare), è emerso che una supplementazione con esperidina ha un effetto significativo sulla riduzione di VCAM-1, suggerendo potenziali effetti terapeutici nelle patologie che coinvolgono questo marker, dal cancro all’aterosclerosi (2). È stata osservata inoltre anche una considerevole riduzione della CRP, ma solo negli studi con durata superiore alle 4 settimane, a testimoniare che una supplementazione più duratura può essere più efficace nella riduzione dei markers infiammatori (3).
A tal proposito, in occasione della recente edizione di NutriMI, il Dott. Giorgio Donegani ha parlato dell’argomento e rivelato che questo prezioso flavonoide, tipico delle arance e concentrato soprattutto nella buccia e nell’albedo, è più disponibile nei succhi d’arancia 100% rispetto alle spremute casalinghe (fino a 3,3 volte di più la quota estratta nei prodotti industriali in commercio, proprio grazie al metodo di estrazione (4)), e che sono numerose le evidenze scientifiche a supporto, anche in ambito cardio-metabolico e neuro-cognitivo.

 

 

Riferimenti bibliografici

(1) Rizza, S., Muniyappa, R., Iantorno, M., Kim, J. A., Chen, H., Pullikotil, P., … & Quon, M. J. (2011). Citrus polyphenol hesperidin stimulates production of nitric oxide in endothelial cells while improving endothelial function and reducing inflammatory markers in patients with metabolic syndrome. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 96(5), E782-E792.
(2) Parhiz, H., Roohbakhsh, A., Soltani, F., Rezaee, R., & Iranshahi, M. (2015). Antioxidant and anti‐inflammatory properties of the citrus flavonoids hesperidin and hesperetin: an updated review of their molecular mechanisms and experimental models. Phytotherapy Research, 29(3), 323-331.
(3) Lorzadeh, E., Ramezani-Jolfaie, N., Mohammadi, M., Khoshbakht, Y., & Salehi-Abargouei, A. (2019). The effect of hesperidin supplementation on inflammatory markers in human adults: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled clinical trials. Chemico-biological interactions.
(4) Silveira, J. Q., Cesar, T. B., Manthey, J. A., Baldwin, E. A., Bai, J., & Raithore, S. (2014). Pharmacokinetics of flavanone glycosides after ingestion of single doses of fresh-squeezed orange juice versus commercially processed orange juice in healthy humans. Journal of agricultural and food chemistry, 62(52), 12576-12584.

Articoli correlati

0 Commenti

Nessun Commento!

Puoi essere il primo a commentare questo articolo!

Lascia una risposta