COVID-19: squilibri dello stato nutrizionale influenzano il decorso della malattia

Non solo l’obesità, ma più in generale una compromissione dello stato nutrizionale può influenzare il decorso e l’esito della malattia in soggetti affetti da COVID-19. Questo rende la valutazione dello stato di nutrizione un aspetto non trascurabile, da indagare in ogni paziente, proprio per le sue numerose implicazioni su decorso, gravità e risposta al trattamento, in modo da realizzare parallelamente un intervento nutrizionale su misura (1). Si tratta delle importanti conclusioni di una recente review realizzata da un gruppo di lavoro della città della Salute e della Scienza di Torino che ha esaminato i dati attualmente esistenti sul ruolo dello stato nutrizionale e vitaminico nell’influenzare il decorso e l’esito della malattia da SARS-CoV-2 (1).

Malnutrizione per eccesso, per difetto e per carenza di micronutrienti sono tutte condizioni caratterizzate da un’alterazione della risposta immunitaria, sia immuno-mediata che cellulo-mediata, che a sua volta influenzerà il decorso della malattia (1).

Ad esempio, sia la condizione di obesità che quella di grave sarcopenia sono caratterizzate da un basso grado di infiammazione cronica che può peggiorare in seguito all’infezione. Inoltre, è importante considerare che diverse condizioni cliniche spesso associate all’obesità, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione e il diabete, sono fattori di rischio indipendenti per un più grave decorso della malattia in soggetti con COVID-19 (1).

Nel caso della malnutrizione per difetto, invece, la mancanza di tessuto adiposo come fonte di adipocitochine e la minor presenza di macrofagi e cellule T può causare delle alterazioni dell’immunometabolismo e una riduzione della risposta protettiva (1).

Anche la carenza di alcune vitamine e minerali ha un ruolo chiave nel decorso clinico dell’infezione da SARS-CoV-2, dato che numerosi micronutrienti sono coinvolti nella modulazione della risposta immunitaria e antiossidante. È il caso di minerali come il selenio, il rame e lo zinco e di vitamine come la A, la C, la D e la E (1).

Proprio di recente, un altro studio pubblicato su Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases ha evidenziato l’importanza del mantenimento di uno stato nutrizionale ottimale e la necessità di prestare attenzione, soprattutto nei soggetti ad alto rischio di mortalità per infezione da SARS-CoV-2, a tre fattori nutrizionali: deficit di vitamina D, elevata assunzione di sale e inappropriato consumo di alcol, poiché in grado di influenzare la risposta del sistema immunitario (2). 

  1. Fedele, D., De Francesco, A., Riso, S., & Collo, A. (2020). Obesity, malnutrition and trace elements deficiency in the covid-19 pandemic: an overview. Nutrition, 111016.
  2. Idelson, P. I., Rendina, D., & Strazzullo, P. (2020). Nutrition And The Covid-19 Pandemic: Three Factors With High Impact On Community Health. Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases.

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