Un caffè ci salverà dall’obesità?

Secondo un recente studio realizzato presso l’Università di Nottingham la caffeina può promuovere l’attività del tessuto adiposo bruno, componente del tessuto adiposo in grado di generare calore e metabolizzare grassi e zuccheri. In vitro, l’esposizione di adipociti derivati da cellule staminali alla caffeina ha determinato un incremento dell’espressione della proteina UCP1, della biogenesi di mitocondri, dell’attività energetica della cellula e dell’espressione di alcuni geni associati con il tessuto bruno. Questi risultati preliminari sono stati confermati poi in vivo: il consumo di una bevanda contenente 65 mg di caffeina ha stimolato la temperatura dell’area sopra la clavicola, area corporea in cui è solitamente localizzato il grasso bruno, ad indicare un’attività di termogenesi. Sebbene sia presto per parlare di possibili applicazioni della caffeina nel trattamento dell’obesità, tali risultati sottolineano l’importanza di concentrarsi su questo campo di ricerca per possibili risvolti futuri.

 

Velickovic, K., Wayne, D., Lugo Leija, H.A., Bloor, I., Morris, D.E., Law, J., Budge, H., Sacks, H., Symonds, M.E., & Sottile, V. (2019). Caffeine exposure induces browning features in adipose tissue in vitro and in vivo. Scientific Reports, 9, 9104.

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