Neofobia: quella alimentare può peggiorare la nostra salute

La tendenza a desistere per varie ragioni dallo sperimentare alimenti nuovi o non familiari può avere un riflesso negativo sulla salute. Da un nuovo studio condotto su una coorte estone ed una finlandese emerge un link tra la neofobia alimentare ed alcuni biomarker associati allo stato di salute: è stata riscontrata in particolare un’associazione inversa tra il livello di neofobia e la qualità complessiva della dieta (in termini di concentrazione di acidi grassi omega-3, citrato, alfa 1-glicoproteina acida, colesterolo HDL e acidi grassi monoinsaturi). Secondo lo studio, di tipo cross-sectional e prospettico realizzato su 4091 soggetti il cui livello di neofobia alimentare è stato valutato tramite la “Food Neophobia Scale” e la qualità della dieta tramite il “Baltic Sea Diet Score”, la neofobia alimentare si associa inoltre con valori aumentati di insulina a digiuno e con aumentato rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Ancora una volta la capacità di variare la propria alimentazione, mantenendo un approccio aperto e curioso verso tutti gli alimenti, si conferma una caratteristica fondamentale per un’alimentazione sana.

 

Sarin, H. V., Taba, N., Fischer, K., Esko, T., Kanerva, N., Moilanen, L., … & Kristiansson, K. (2019). Food neophobia associates with poorer dietary quality, metabolic risk factors, and increased disease outcome risk in population-based cohorts in a metabolomics study. The American journal of clinical nutrition.

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