Intolleranza al lattosio: la più recente e completa review sulla sua eziologia

uomo bambina donna bicchiere di latte

Nell’uomo la capacità di digerire il lattosio è conferita dall’enzima lattasi. Mentre in circa 2/3 dei soggetti i livelli di questo enzima diminuiscono drasticamente dopo lo svezzamento (fenotipo LNP, “Lactase non-persistence”), in altri si mantengono alti per tutta la vita (fenotipo LP, “Lactase persistence”), permettendo una digestione del latte senza problemi anche durante l’età adulta.

Il fenotipo LNP sembra influenzato dall’azione diretta di repressori trascrizionali, che potrebbe provocare un naturale declino dei livelli di lattasi intorno all’età di 5 anni, oltre che dall’azione dei fattori di trascrizione e da alcuni meccanismi epigenetici (principalmente metilazione del DNA). D’altra parte, la persistenza dell’attività della lattasi durante l’età adulta (LP) sembra essere un tratto genetico che segue un modello ereditario dominante. Sebbene LP sia noto da quasi un secolo, è stato solo nel 2002 che è stata scoperta la sua prima mutazione: tra le varianti identificate, SNP−13910, SNP−13907, SNP−13915, SNP−14009 e SNP−14010 sono state segnalate come varianti LP più diffuse, su un totale di 23 SNP noti e attualmente alla base dell’eziologia genetica di LP.

L’identificazione dei fenotipi della lattasi nell’uomo (LP e LNP) può essere effettuata direttamente, mediante il dosaggio dell’attività della lattasi da una biopsia dell’intestino tenue, oppure indirettamente mediante test di tolleranza al lattosio. I fenotipi e genotipi associati alla lattasi, le loro frequenze e la loro distribuzione, sono stati ampiamente studiati negli ultimi decenni. Un gruppo di scienziati dell’Università di Granada ha condotto una di ricerca, su un totale di 103 articoli, per identificare le attuali conoscenze sul tema, in una review che approfondisce la distribuzione geografica dei fenotipi della lattasi e dei polimorfismi a singolo nucleotide (SNPs) ad essi associati. Con i risultati sono state realizzate infine delle mappe interattive liberamente consultabili.

Ciò che si osserva è che la frequenza LP diminuisce man mano che ci si sposta a sud e ad est della mappa, con il 30% di LP in Italia. Sebbene si pensasse che in tutta l’Eurasia il fenotipo LP fosse monogenico, una seconda variante, la SNP−13495 è stata descritta e trovata ampiamente diffusa in tutto il mondo (50% anche in Italia).

Complessivamente, i risultati di questi studi suggeriscono un ruolo plausibile dell’epigenetica nell’aspetto e nella regolazione dei fenotipi della lattasi e rafforzano lo studio della metilazione del DNA come biomarcatore complementare per la diagnosi di LP.

Anguita-Ruiz, A., Aguilera, C. M., & Gil, Á. (2020). Genetics of Lactose Intolerance: An Updated Review and Online Interactive World Maps of Phenotype and Genotype Frequencies. Nutrients, 12(9), 2689.

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