Quali sono i segreti per affermarsi come Nutritional Influencer? Lo abbiamo chiesto a Martina Donegani

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Guardando il profilo Instagram di Martina Donegani (@martinalasaluteincucina) si nota subito quanto sia chiaro, ordinato, ricco di consigli, ricette e curiosità. Martina è una biologa nutrizionista molto seguita sui social – al momento conta 66 mila followers solo su Instagram – ed è a tutti gli effetti una Nutritional Influencer. Ma come si diventa “influencer della nutrizione” e quali sono i trucchi per svolgere bene questa professione? Lo abbiamo chiesto proprio a lei.

“Ho aperto la mia pagina Instagram 3 anni fa, inizialmente per supportare i miei pazienti con delle ricette – affascinata da Food Blogger come Sonia Peronaci e Marco Bianchi – e successivamente ho capito che potevo sfruttare questo spazio per comunicare, così l’ho strutturato in modo più professionale e con contenuti scientifici, come il format ‘lo sapevi?’ che dà curiose pillole di alimentazione”.

Con i social si riesce a spesso promuovere un’alimentazione sana ed equilibrata, dando dei messaggi positivi e educativi. “I social consentono di raggiungere migliaia di persone in un attimo e, grazie ai contenuti che posto, molte persone mi scrivono di aver migliorato il loro rapporto con il cibo. Se usati bene – continua Martina – i social sono uno strumento di educazione e promozione della salute molto efficace”.

Ma qual è il segreto per avere un seguito così importante? “I followers devono avere stima e fiducia oltre al rispetto della figura professionale: è questo il punto chiave che distingue un Nutritional Influencer preparato e con un percorso di studi alle spalle da un altro Influencer. Poi avendo un pubblico per la maggior parte femminile penso che conti molto anche l’identificazione: le ragazze si rispecchiano in me e nelle mie abitudini alimentari e prendono spunto”.

Insieme alle conoscenze, un lavoro come quello del Nutritional Influencer prevede una certa etica professionale. Secondo Martina, “l’attività sui social e l’etica professionale si possono conciliare facilmente, a patto di selezionare attentamente le collaborazioni, anche a costo di doverne rifiutare. Io ne respingo molte perché non in linea con il messaggio di educazione alimentare che propongo o perché non affini al mio ambito professionale”.

In futuro Martina continuerà ad essere presente sui social, oltre a continuare la sua attività professionale di consulente e in studio, e si augura anzi di trovare collaboratori che la aiutino a gestire meglio la mole di lavoro costantemente in crescita. Qualche consiglio? “Create e condividete frequentemente contenuti originali e di qualità, non copiate gli altri profili perché non serve. Cercate di interagire con la community e puntate molto sulla credibilità: non accettate tutte le collaborazioni, fate un’attenta selezione e lasciate sempre al primo posto l’etica professionale e personale”.

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