Carenza di vitamina D: fattore di rischio per la pressione alta fin dall’infanzia

Secondo uno studio di coorte realizzato presso il Boston Medical Center, bassi livelli di vitamina D nelle prime fasi di vita si associano a maggior rischio di livelli aumentati di pressione sistolica durante l’infanzia e l’adolescenza. Infatti, dall’osservazione di una coorte di 775 bambini seguiti dalla nascita fino ai 18 anni è risultato che bassi livelli di vitamina D fin dalla nascita (25(OH)D <11 ng/mL a livello del cordone ombelicale) si associavano ad un aumentato rischio (+38%) di pressione sistolica elevata tra i 3 e i 18 anni, rispetto alla presenza di livelli sufficienti, così come bassi livelli durante la prima infanzia si associavano a rischio aumentato del 59% tra 6 e 18 anni. Inoltre, la persistenza nel tempo di bassi livelli di vitamina D dalla nascita alla prima infanzia era anch’esso associato a maggior rischio di pressione sistolica elevata. Forse, in un futuro non così lontano, si procederà con l’integrazione di vitamina D durante la gravidanza e la prima infanzia anche per la riduzione del rischio di pressione elevata nelle epoche successive.

 

Wang, G., Liu, X., Bartell, T.R., Pearson, C., Cheng, T.L., Wang, X. (2019). Vitamin D Trajectories From Birth to Early Childhood and Elevated Systolic Blood Pressure During Childhood and Adolescence. Hypertension. 2019 Jul 1:HYPERTENSIONAHA11913120.

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