Al 20° Forum di Nutrizione Pratica (Milano, 17–18 aprile 2026), la Dott.ssa Elisabetta Bernardi ha presentato un intervento dedicato al ruolo delle proteine animali nella prevenzione della sarcopenia e nel mantenimento della longevità attiva nell’anziano. Il messaggio centrale è chiaro: qualità e quantità delle proteine, uniti all’esercizio di resistenza sono elementi fondamentali per contrastare la perdita muscolare legata all’età.
Secondo le raccomandazioni dei gruppi PROT-AGE ed ESPEN, il fabbisogno ottimale sale a 1,2–1,5 g/kg/die. Le proteine di origine animale, grazie al punteggio DIAAS superiore a 100, al profilo completo di aminoacidi essenziali e alla presenza di composti bioattivi come creatina, carnosina e taurina, rappresentano lo strumento nutrizionale di riferimento per chi vuole preservare massa muscolare, autonomia e qualità della vita nelle fasi avanzate dell’invecchiamento.
Sarcopenia e resistenza anabolica: l’epidemia silenziosa dell’invecchiamento muscolare
La sarcopenia è una sindrome caratterizzata da perdita progressiva di massa, forza e funzionalità muscolare. Dopo i 50 anni si perde lo 0,5–1% di massa muscolare ogni anno e la forza cala dell’1,5–5% annuo. Con oltre 2 miliardi di over-65 attesi nel 2050, è una priorità clinica globale.
Il meccanismo chiave è la cosiddetta resistenza anabolica: il muscolo anziano risponde il 20–35% in meno rispetto a quello giovane a parità di stimolo nutrizionale. I tre fattori principali che la alimentano:
- Inflamm-aging: infiammazione cronica di basso grado che altera i segnali intracellulari.
- Insulino-resistenza: riduce l’efficienza del trasporto degli aminoacidi al muscolo.
- Deficit mitocondriale: minor efficienza energetica nel tessuto muscolare.
Con l’avanzare dell’età, ottimizzare qualità e quantità dell’apporto proteico diventa un elemento chiave per sostenere il turnover muscolare e contrastare la resistenza anabolica.
I gruppi PROT-AGE e ESPEN indicano un target ottimale di 1,2–1,5 g/kg/die soprattutto in presenza di fragilità, malattia cronica o rischio di sarcopenia (1). Ogni pasto deve superare una soglia critica di leucina (circa 2,5–3 g) per attivare la via mTORC1, segnale molecolare che accende la sintesi proteica muscolare. Servono almeno 25–30 g di proteine ad alto valore biologico per pasto, distribuiti in tre momenti della giornata.
Proteine animali, qualità biologica e strategia nutrizionale: le evidenze e la pratica clinica
Non tutte le proteine sono uguali. Il punteggio DIAAS, standard FAO per la qualità proteica, assegna valori superiori a 100 alle fonti animali (siero di latte, carne, uova, latticini), mentre le fonti vegetali restano spesso sotto 85. Nell’anziano con resistenza anabolica e ridotto appetito, questa densità biologica è una variabile terapeutica concreta.
Un recente studio trasversale pubblicato su Frontiers in Nutrition (2) ha mostrato che un maggiore apporto di amminoacidi ramificati (BCAA) di origine animale riduce significativamente il rischio di sarcopenia, un’associazione assente per i BCAA vegetali.
La Dott.ssa Bernardi ricorda però che nutrire non basta: senza esercizio di resistenza, anche un apporto proteico ottimale perde efficacia. È il movimento a stimolare la sintesi proteica, migliorare la sensibilità insulinica e trasformare le proteine in muscolo.
L’intervento della Dott.ssa Bernardi ha offerto un inquadramento fisiopatologico rigoroso e indicazioni pratiche concrete. La salute muscolare è condizione essenziale per l’autonomia: prevenire la sarcopenia richiede intenzionalità e gli strumenti giusti.
Le proteine animali, per qualità aminoacidica, contenuto di leucina e ricchezza di composti bioattivi come creatina, carnosina, taurina, vitamina B12 e zinco, rappresentano uno strumento di prima scelta nel contesto dell’invecchiamento muscolare. Inserite in un modello alimentare mediterraneo equilibrato, che include cereali integrali e ortaggi per fibre e micronutrienti, e abbinate all’esercizio fisico, possono fare la differenza tra fragilità e longevità attiva.
Bibliografia:
- Deutz NE, Bauer JM, Barazzoni R, et al. Protein intake and exercise for optimal muscle function with aging: recommendations from the ESPEN Expert Group. Clin Nutr. 2014;33(6):929-936. doi:10.1016/j.clnu.2014.04.007
- Cruz-Jentoft AJ et al., Age Ageing 2019; Bauer J et al., PROT-AGE, J Am Med Dir Assoc 2013; Deutz NEP et al., ESPEN, Clin Nutr 2014; Zhang T et al., Front Nutr 2025; Zuo X et al., Nat Aging 2025; Ticinesi A et al., Nutrients 2022; Frampton J et al., Nat Metab 2020.



