Giornata Mondiale della Celiachia: tra crescita delle diagnosi in Italia e nuove linee guida

Fiocco verde simbolo della giornata mondiale della celiachia e grano

La Giornata Mondiale della Celiachia è l’occasione per fare il punto su una patologia oggetto di importanti aggiornamenti istituzionali e scientifici. La recente Relazione Annuale al Parlamento (dati 2024) fotografa una patologia in costante crescita nel nostro Paese, mentre le nuove linee guida ESsCD 2025 (European Society for the Study of Coeliac Disease) ridefiniscono i protocolli per la gestione del paziente adulto. Questo articolo analizza i dati epidemiologici nazionali, i risultati del progetto pilota D1ceScreen e le più recenti raccomandazioni per la gestione nutrizionale della patologia.

 

L’epidemiologia in Italia e lo screening pediatrico D1ceScreen

Al 31 dicembre 2024, l’Italia conta 279.512 soggetti celiaci, con un incremento di oltre 14.000 nuove diagnosi registrate nell’ultimo anno. Il dato epidemiologico più significativo riguarda il superamento dei livelli pre-pandemici, segno di un ritorno efficace della popolazione ai presidi sanitari per le indagini diagnostiche (1). La prevalenza femminile si conferma nettamente superiore, con un rapporto di 2:1 rispetto ai maschi nella maggior parte delle regioni, arrivando a 3:1 in Calabria, Molise e Sardegna (1).

Un pilastro della prevenzione futura è rappresentato dal progetto pilota D1ceScreen, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha coinvolto oltre 5.000 bambini per valutare la fattibilità di uno screening nazionale. I risultati hanno evidenziato che il 3,9% dei bambini esaminati presenta una positività o valori borderline (1), un risultato che si inserisce in un contesto clinico in evoluzione, con l’obiettivo di una diagnosi sempre più precoce e rapida.

 

Gestione dietetica e follow-up: soglie di sicurezza e centralità del dietista

La European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD) ha pubblicato la seconda parte delle linee guida aggiornate 2025 sulla celiachia nell’adulto, focalizzata su gestione e follow-up (2).

Il trattamento della celiachia resta la dieta senza glutine (GFD). Le linee guida ESsCD forniscono indicazioni precise per ottimizzare la salute e il benessere a lungo termine del paziente. I punti chiave della gestione nutrizionale sono:

  • Soglia di sicurezza giornaliera: l’apporto massimo di glutine è stabilito in 10 mg al giorno.
  • Avena certificata senza glutine: è considerata sicura e può essere introdotta fin dalla diagnosi per migliorare l’apporto di fibre e nutrienti, tenendo conto che una piccola quota di pazienti può sviluppare un’intolleranza specifica all’avenina.
  • Dieta low-FODMAP può essere considerata, in aggiunta, per i pazienti con sintomi gastrointestinali persistenti nonostante la GFD e la confermata guarigione istologica.
  • Follow-up personalizzato: l’obiettivo è monitorare l’aderenza alla dieta, prevenire carenze di micronutrienti (ferro, vitamina D, zinco) e fornire supporto psicologico.

Le linee guida riconoscono inoltre un ruolo centrale al dietista specializzato, figura essenziale nell’educazione alimentare iniziale e nel monitoraggio a lungo termine dell’aderenza alla GFD e dei sintomi persistenti.

 

La gestione della celiachia nel 2026 evolve verso un modello di cura personalizzato, multidisciplinare e proattivo. Mentre l’Italia si prepara a implementare programmi di screening pediatrico sistematico, le nuove linee guida ESsCD offrono strumenti aggiornati per la gestione della celiachia. Il messaggio per i professionisti della nutrizione è chiaro: oltre alla semplice esclusione del glutine, occorre supportare il paziente in un percorso alimentare che garantisca non solo sicurezza, ma anche equilibrio metabolico e benessere psicosociale.

 

Bibliografia

  1. Ministero della Salute. Relazione annuale al parlamento sulla celiachia – Anno 2024 (Pubblicata il 17 aprile 2026).
  2. Al‐Toma A, et al. ESsCD 2025 Updated Guidelines on the Diagnosis and Management of Coeliac Disease in Adults. Part 2: Management, Follow‐Up, and Complex Disease Courses. United European Gastroenterology Journal 2026.

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