Eccesso di peso, tanti dolci, poca frutta e verdura per i giovani in Italia: i dati del nuovo rapporto Istat

In Italia il 25% dei bambini e ragazzi di 3-17 anni (oltre 2 milioni) è in eccesso di peso, oltre il 20% non pratica né sport né attività fisica e quasi il 30% consuma dolci ogni giorno. È il quadro presentato dai dati Istat del rapporto “Stili di vita di bambini e ragazzi” appena pubblicato. Nello specifico, sebbene sia stato osservato un calo rispetto al rapporto precedente, la prevalenza di bambini con eccesso di peso è ancora tra le più alte in Europa, e come sempre si caratterizza per un gradiente crescente Nord-Sud. Da non sottovalutare il ruolo dei genitori: figli che hanno almeno un genitore con eccesso ponderale tendono ad essere anche loro in sovrappeso o obesi.

Allo stesso modo, la sedentarietà dei genitori si riflette sui figli, tant’è che bambini i cui genitori dichiarano di non svolgere attività fisica sono più sedentari rispetto a chi ha dei genitori attivi (47,9% vs. 9,8%). In generale comunque, sebbene ben oltre la metà (59,4%) dei giovani svolga uno o più sport nel tempo libero, quasi un quarto della popolazione pediatrica non pratica alcun tipo di attività. Anche in questo caso è stato osservato un notevole gap Nord-Sud con una maggiore prevalenza di sedentarietà nelle regioni del Meridione.

Anche per quel che riguarda l’alimentazione, la situazione italiana non è delle migliori: nonostante il consumo giornaliero di bevande zuccherate sia diminuito molto nel tempo (dal 31% del 2010-2011 al 24,9% del 2016-2017), quello di dolci e di snack salati non è migliorato più di tanto. Il 28,3% dei bambini e ragazzi consuma quotidianamente dolci, il 13,8% consuma quotidianamente snack salati e solo il 12,6% consuma 4 o più porzioni di frutta e/o verdura al giorno (quanto raccomandato).

1 commento

  1. Un dato allarmante che dovrebbe far riflettere. Personalmente quello che trovo assolutamente sbagliato la presenza dei distributori automatici di merendine e bibite super zuccherate all’ interno di quasi tutte le scuole di ogni grado, niente di piu’ sbagliato. L’esempio parte da noi adulti.

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