La vitamina C NON previene né cura il coronavirus

la vitamina C non cura né previene il coronavirus

Da alcuni giorni circola sui social una notizia assolutamente priva di fondamento secondo la quale la vitamina C potrebbe prevenire o addirittura curare il nuovo coronavirus.

È un po’ come la vecchia credenza sul raffreddore, per il quale però – a differenza del coronavirus – esistono già chiari dati, di una revisione Cochrane del 2013, che mostrano come la vitamina C possa avere solo un piccolo effetto, riducendo dell’8% la durata del raffreddore e la sua severità, pur senza alcun ruolo terapeutico né preventivo.

Quello che è certo è che il nostro sistema immunitario è un sistema molto complesso, per il cui funzionamento sono necessari diversi micronutrienti, ciascuno con un suo ruolo. Ecco perché alimenti che contengono specifiche quantità di ferro, rame, selenio, zinco, vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C, in base al regolamento 432/2012, “contribuiscono al corretto funzionamento del sistema immunitario” (1). Ciò è fondamentale, ma è ben diverso dall’affermare che alcuni alimenti o i micronutrienti in essi contenuti possano “potenziare” il sistema immunitario, concetto scientificamente peraltro poco sensato, e quindi prevenire o curare alcune patologie.

Oltretutto, la vitamina C è una vitamina idrosolubile, per la quale, una volta raggiunto il fabbisogno (85 mg/die per le donne e 105 mg/die per gli uomini ), solo pochi mg (circa 20 per kg di peso corporeo) vengono mantenuti come ‘riserva’, mentre la restante parte viene eliminata con le urine (2). Inoltre, i dati a disposizione per la popolazione italiana, indicano un globale raggiungimento – e in alcuni casi addirittura superamento – del fabbisogno raccomandato (2); raggiungerlo non è poi così complesso se si considera che un’arancia (di 150 g) copre il 53% del fabbisogno giornaliero di un adulto medio e un kiwi (di 100 g) copre il 90% del fabbisogno giornaliero (2,3).

Quindi ben venga una dieta ricca in frutta e verdura nella quale la vitamina C non sia carente, ma per sconfiggere il coronavirus valgono solo le indicazioni ministeriali. 

  1. Regolamento (CE) n. 432/2012 del Parlamento Europeo e del consiglio del 16 maggio 2012.

2. SINU. (2014). Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana–IV Revisione. Società Italiana di Nutrizione Umana. 

3. Carnovale E, Marletta L. Tabelle di composizione degli alimenti – aggiornamento 2000 – Istituto Nazionale della Nutrizione. Milano: Edra, 2000. 

4 commenti

  1. In realtà il risultato sulla riduzione delle polmoniti nella review di Cochrane erano interessanti in alcuni studi. Leggendo bene quella immensa revisione si trovano sempre conferme interessanti, anche negli studi che evidenziano un effetto non rilevante (quegli studi hanno tuttavia qualche bias) per il raffreddore c’è sempre un effetto. È plausibile che qualcosa di utile ci sia. Fate bene a dire che non abbiamo dati per questo particolare coronavirus ma per altri simili ci sono effetti importanti.

  2. Signori cari , è vero , non cura nè previene il coronavirus , però abbiate pazienza , affrontate il concetto senza che sembri una fake negativa , prendere la vitamina C vuol dire prendersi cura di se stessi e stimola la curiosità su tutto il mondo dell’integrazione e sulla nutrizione …. tutti gli addetti ai lavori dovrebbero consigliare un multivitaminico e la vit C , insieme sono una buonissima idea , il multivit (come dicevate nell’articolo ) è una squadra vincente e sinergica e la vit C ha molteplici effetti benefici tra cui uno per esempio , è quello di veicolare i beta glucani derivati dai funghi medicinali ; i betaglucani sono polisaccaridi definiti anche modificatori di risposta biologica poiché consentono all’organismo di potenziare la risposta immunitaria senza causare iper-reazioni.
    L’assorbimento dei polisaccaridi avviene a livello dell’intestino tenue ed è favorito a stomaco vuoto associando vitamina C, avendo questi un elevato peso molecolare che ne limita l’assorbimento.
    La vitamina C riduce la viscosità enterica dei polisaccaridi e ne favorisce l’assorbimento e associata ai polisaccaridi, ne aumenta l’efficacia terapeutica .
    …. in un mare internettiano dove le persone leggono tre righe non fà bene gridare al lupo al lupo , anche perchè la gente non arriva a leggere che è una fake o una notizia vera , arriva a una sua conclusione ed è la sua verità , tutti noi dobbiamo fare attenzione .
    Grazie per la promozione di cultura che fate e ci sarò anche io a Luglio (speriamo…. )
    Riferimenti : VIT C e micoterapia : Dott Bianchi
    – Dott Lo Prete Protocolli micoterapia

    • Gentilissimo Dott. Lo Prete, anzitutto grazie per la precisazione e per l’interesse mostrato. Considerato il periodo particolarmente critico e sensibile che stiamo vivendo, abbiamo ritenuto importante veicolare questi messaggi in maniera chiara ed esplicita, così da non distogliere l’attenzione dalle reali raccomandazioni diffuse dalle istituzioni per la prevenzione, la cura e il contenimento dei contagi.

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