Troppo fruttosio potrebbe interferire con il funzionamento del sistema immunitario

Seguire una dieta ad elevato contenuto di fruttosio potrebbe impedire il corretto funzionamento del sistema immunitario, stimolandone l’infiammazione. È quanto è emerso da uno studio in vitro e su modelli animali (topi) realizzato dagli scienziati della Swansea University in collaborazione con l’Università di Bristol e il Francis Crick Institute di Londra, i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Communications (1,2).

Il fruttosio è un monosaccaride presente in natura nella frutta, ma la sua assunzione è da tempo oggetto di numerosi studi soprattutto per il suo impiego come dolcificante (si trova comunemente nelle bevande zuccherate, nei dolci e negli alimenti trasformati). Il suo consumo, che è aumentato notevolmente negli ultimi anni, è associato all’obesità, al diabete di tipo 2 e alla steatosi epatica non alcolica. A tal proposito i LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana) raccomandano di limitarne l’uso come dolcificante e limitare il consumo di alimenti e bevande formulati con fruttosio e sciroppi di mais ad alto contenuto di fruttosio, come obiettivo per la riduzione del rischio di malattie cronico-degenerative (3).

Lo studio ha dimostrato che l’esposizione al fruttosio ex vivo promuove un’elevata produzione di citochine nei fagociti mononucleari sia umani che di topo e che un’alimentazione ad alto contenuto di fruttosio (tramite assunzione di soluzione acquosa con fruttosio) promuove in vivo un fenotipo infiammatorio (1). Il fruttosio provoca quindi un’infiammazione del sistema immunitario, con produzione di più molecole reattive associate all’infiammazione. Questa infiammazione potrebbe danneggiare cellule e tessuti e contribuire a far sì che organi e sistemi del corpo “non funzionino come dovrebbero”, aumentando così il rischio di sviluppare malattie (1,2).

La ricerca, quindi, porta anche ad una più profonda comprensione di come il consumo di fruttosio possa essere associato al diabete e all’obesità, proprio tramite l’infiammazione cronica di basso grado che spesso caratterizza lo stato di obesità, appunto (2).

  1. Jones, N., Blagih, J., Zani, F., Rees, A., Hill, D. G., Jenkins, B. J., … & Thornton, C. A. (2021). Fructose reprogrammes glutamine-dependent oxidative metabolism to support LPS-induced inflammation. Nature Communications, 12(1), 1-13.
  2. Swansea University. High fructose diets could cause immune system damage – new research.
  3. Società Italiana di Nutrizione Umana (2014). Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la Popolazione Italiana. IV Revisione.

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