Salute respiratoria: quanto è importante la dieta?

Donna tossisce

Nonostante sia un tema poco affrontato, anche la salute dell’apparato respiratorio può essere influenzata dall’alimentazione. Infatti, sebbene la gestione farmacologica resti il trattamento di prima linea, sempre più studi sostengono l’importanza della dieta come coadiuvante per migliorare lo sviluppo e il decorso di patologie di carattere respiratorio.  Una review pubblicata su Nutrients ha fatto il punto della situazione, analizzando l’effetto di singoli nutrienti, pattern dietetici e fattori come il peso corporeo su alcuni disturbi tra cui malattie allergiche, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) (1).

Atopia e malattie allergiche

Ancora una volta la dieta Mediterranea mostra il suo valore: l’aderenza a questo modello, infatti, potrebbe diminuire l’incidenza di atopia e avere effetti positivi sui suoi sintomi in giovane età. Oltretutto, la dieta Mediterranea condotta durante la gravidanza, potrebbe ridurre dispnea e atopia nei bambini a 6,5 anni (1). 

Asma

In Italia ogni anno circa 3 milioni di persone si ammalano di asma (2). Nella maggior parte dei casi i sintomi dell’asma compaiono nei primissimi anni di vita ed è per questo che la maggior parte delle strategie di prevenzione dell’asma sono indirizzate al periodo prenatale o al periodo di vita del bimbo subito dopo la sua nascita (3).

Un modello alimentare “occidentale” è stato associato ad un aumentato rischio di asma nel caso dei bambini e ad una esacerbazione dell’asma negli adulti che già ne soffrivano (1). Contrariamente, un elevato consumo di frutta e verdura, in tutte le fasi della vita, sembrerebbe avere un ruolo protettivo, in particolare ridurrebbe gli episodi di asma (1). Questi benefici apportati dall’assunzione di frutta e verdura potrebbero essere dovuti alla presenza di antiossidanti che conferirebbero protezione alle vie aeree dallo stress ossidativo (1). 

I risultati sulla supplementazione, invece, sono controversi. Se ad esempio calcio e vitamina E hanno mostrato effetti positivi sulla dispnea infantile, non è altrettanto vero per la vitamina C (1). Un recente studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine ha indagato l’effetto della somministrazione di alte dosi di vitamina D alle gestanti, mostrando un effetto nella prevenzione di forme transitorie di infezioni respiratorie virali nel nascituro, ma nessun effetto per la prevenzione di asma (3).

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BCPO)

Oltre 2 milioni e mezzo di italiani sono affetti da BPCO (2), una patologia multifattoriale nello sviluppo della quale sono coinvolti diversi fattori ambientali, come l’alimentazione appunto (4). La dieta è infatti riconosciuta tra i fattori di rischio modificabili importanti: in particolare, la malnutrizione risulta essere un fattore debilitante per la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Alcune evidenze sottolineano l’importanza della supplementazione, che potrebbe contribuire ad alleviare comorbidità tra cui la perdita di massa magra e di peso (1).

Per quanto riguarda l’effetto di specifici nutrienti, nonostante non esistano forti evidenze sperimentali, sembra che gli omega 3 possano avere effetti protettivi (1).

La vitamina D avrebbe invece un ruolo importante nel ridurre l’incidenza di infezioni respiratorie virali (5), condizioni in grado di peggiorare fortemente i sintomi della BPCO (1).

Il ruolo del peso corporeo

Anche il peso corporeo può influenzare la salute respiratoria. Come già noto, ad esempio, l’obesità influisce negativamente sullo stato di salute generale dell’individuo, favorendo l’insorgenza di comorbidità, tra cui anche malattie dell’apparato respiratorio (6). Perdere peso, anche in maniera modesta, può determinare in questo senso miglioramenti del quadro metabolico, emodinamico e respiratorio (6).  

Anche se non stato ancora compreso il meccanismo, una recente revisione ha riportato che l’obesità durante la gravidanza è associata ad un maggior rischio di asma nel nascituro, il rischio crescerebbe al crescere del BMI della madre (1).

  1. Berthon, B. S., & Wood, L. G. (2015). Nutrition and respiratory health—feature review. Nutrients, 7(3), 1618-1643.
  2. Ministero della Salute – Malattie respiratorie croniche [Cited 2020 March 27].
  3. Von Mutius, E., & Martinez, F. D. (2020). Vitamin D Supplementation during Pregnancy and the Prevention of Childhood Asthma. The New England Journal of Medicine
  4. Scoditti, E., Massaro, M., Garbarino, S., & Toraldo, D. M. (2019). Role of diet in chronic obstructive pulmonary disease prevention and treatment. Nutrients, 11(6), 1357.
  5. Cannell, J. J., Vieth, R., Umhau, J. C., Holick, M. F., Grant, W. B., Madronich, S., … & Giovannucci, E. (2006). Epidemic influenza and vitamin D. Epidemiology & Infection, 134(6), 1129-1140.
  6. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).

2 commenti

  1. Ho 82 anni e da 4 soffro di BPCO e di dispnea che mi provoca il fiatone anche camminando in casa.3 a ni fa mi è stato tolto il lobo superiore del polmone sx.Se non avessi l’auto sarei prigioniera in casa.Sono disperata e sola: c’è un rimedio per me?

    • Gentilissima, grazie per il commento. Non potendo formulare giudizi in merito alla sua situazione le consigliamo di rivolgersi al medico curante.

Rispondi a Segreteria Scientifica Nutrimi Cancella risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here