Alimenti “spaziali”: quali valori nutrizionali avrebbero?

Coltivazioni e luna

Che fosse possibile coltivare nello spazio già si sapeva, ma un recente studio condotto dai ricercatori della NASA sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha analizzato per la prima volta la qualità nutrizionale di ortaggi coltivati nello spazio. I risultati, piuttosto sorprendenti, sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Plant Science.

Da sempre, l’agenzia spaziale americana mostra interesse per la coltivazione in orbita, nell’ottica di integrare l’alimentazione degli astronauti, oggi perlopiù costituita da alimenti pronti disidratati e sottovuoto. I primi test preliminari sono stati condotti a partire dal 2014 e hanno portato a dimostrare che, nonostante le condizioni ambientali – gravità ridotta ed elevati livelli di radiazioni –, i vegetali coltivati sulla ISS fossero commestibili.

La lattuga romana rossa (Lactuca sativa cv, Outredgeous) è finita per prima sotto i riflettori (o meglio sotto i LED!) della serra “Veggie” a bordo della ISS: coltivata per un periodo compreso tra i 33 e i 56 giorni, è stata analizzata dopo il prelievo di campioni di foglie e radici a diversi stadi di crescita e il confronto con campioni della medesima varietà coltivata a terra in condizioni simili. In entrambi i casi sono state valutate la sicurezza alimentare, tramite la conta di batteri e funghi sviluppati dopo la semina su piastra dei campioni, e la qualità nutrizionale. Nel caso delle foglie sono stati volutati anche i livelli di fenoli e antociani e la capacità di assorbimento radicale dell’ossigeno.

La lattugacresciuta sulla stazione spaziale ha mostrato un maggiore contenuto di potassio, sodio, fosforo, zolfo e zinco, mentre fenoli, antiossidanti e altri micronutrienti sono risultati simili nelle 2 coltivazioni. Per quanto riguarda batteri e funghi, la lattuga “spaziale” non aveva microrganismi diversi da quelli già noti e i conteggi microbici erano relativamente bassi rispetto ai valori di prodotti agricoli simili disponibili sul mercato. 

I risultati di questo studio sono particolarmente incoraggianti perché con l’avvio di missioni spaziali di lunga durata cresce la necessità di soddisfare i fabbisogni degli astronauti anche attraverso l’utilizzo di vegetali coltivati in orbita.

Khodadad, C. L., Hummerick, M. E., Spencer, L. E., Dixit, A. R., Richards, J. T., Romeyn, M. W., … & Massa, G. D. (2020). Microbiological and Nutritional Analysis of Lettuce Crops Grown on the International Space Station. Frontiers in Plant Science, 11,.


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