I consigli della SIEDP sull’alimentazione dei bambini a casa

È ormai un mese che i bambini non frequentano le scuole, ma la nuova routine, secondo gli esperti, potrebbe portare con sé alcuni rischi, tra cui la maggiore sedentarietà e la tendenza ad un’alimentazione squilibrata, mettendo a dura prova il peso di bambini e adolescenti (1). A questo proposito, gli esperti del Gruppo di Studio Obesità Infantile della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) hanno stilato alcuni semplici consigli comportamentali volti a supportare i genitori nella gestione dei bambini a livello domestico, dall’alimentazione all’attività fisica.

I modelli di riferimento per l’educazione alimentare per bambini e adolescenti

Nell’infanzia e nell’adolescenza, l’ambiente familiare e quello scolastico giocano un ruolo fondamentale nel modulare il comportamento alimentare: il processo di apprendimento si attiva infatti attraverso l’osservazione e l’imitazione dei modelli principali: genitori, insegnanti, amici… (2).

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute nel 2014, pranzerebbe a scuola circa la metà degli studenti iscritti alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (3). La ristorazione scolastica, che segue specifiche Linee di indirizzo nazionali, oltre che regionali, garantisce la fornitura di pasti adeguati dal punto di vista nutrizionale e della sicurezza alimentare, promuovendo anche il principio della varietà (4). Suo compito, infatti, non è solo limitarsi al mero sostentamento alimentare, bensì contribuire alla promozione di comportamenti alimentari idonei al miglioramento dello stato di salute dei futuri adulti; un ruolo fondamentale, in questo contesto, è svolto dagli insegnanti, che possono aiutare a superare l’iniziale rifiuto verso cibi e sapori sconosciuti o poco usuali, incarico che nel contesto domestico spetta invece ai genitori (2).

Con la permanenza a casa, l’unico modello al quale i bambini possono rifarsi è quello genitoriale.  Sempre più studi oggi confermano che sono le abitudini alimentari condivise dal nucleo familiare, più che divieti o regole restrittive, ad influenzare le scelte alimentari dei bambini (6). Inoltre, uno studio pubblicato di recente e relativo ad una coorte finlandese, ha mostrato anche come il maggior consumo di frutta e verdura da parte dei genitori fosse associato a minore neofobia alimentare e maggior consumo di frutta e verdura nei bambini (5). Sconsigliata la pratica castigo-ricompensa: elargire il “cibo preferito” come ricompensa per aver assaggiato qualcosa di nuovo o che normalmente non piace contribuirebbe solo ad aumentare l’avversione per il cibo non gradito, aumentando, per confronto, il piacere associato al primo (6).

I consigli sull’alimentazione della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica

  • La dieta deve essere varia e bilanciata, ripartita in 5 pasti giornalieri, preferendo porzioni che non siano abbondanti;
  • meglio preparare primi piatti con sughi poco elaborati, a base di verdure o di ortaggi oppure una zuppa di legumi;
  • come secondo piatto scegliere preferibilmente tra carni bianche, pesce, formaggi magri o latticini, affettati magri o uova. Verdura come contorno e frutta possono completare il pasto, consentendo di assumere poche calorie e fibre, e aumentare nello stesso tempo il senso di sazietà;
  • evitare spuntini ipercalorici, succhi di frutta, bevande zuccherate o alcoliche, preferendo come spezza-appetito yogurt magro, un paio di fette biscottate, frutta fresca, frullati di frutta e ortaggi (finocchi, carote, ravanelli, sedano, ecc.). Può essere utile tenere pronte in frigorifero coppe di frutta tagliata a grandi pezzi, preferibilmente di vario colore;
  • si raccomanda di masticare bene e di mangiare lentamente, avendo cura di bere all’incirca un litro e mezzo di acqua al giorno;
  • tra le modalità di cottura preferire quelle a vapore, ai ferri e al forno, limitando così l’uso dei grassi;
  • mai come in questo momento è fondamentale rispettare le norme igieniche di base (1).

Se un fattore limitante le buone pratiche alimentari nella vita quotidiana era solitamente costituito dal tempo, questo particolare periodo, per molti di isolamento forzato, può essere sfruttato proprio per lavorare sull’impostazione di corrette abitudini a tavola, grazie allo sforzo congiunto di tutta la famiglia.

  1. Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (2020) – Stile di vita e Coronavirus: attenzione agli squilibri alimentari e alla sedentarietà [Cited 2020 March 20].
  2. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).
  3. Ministero della Salute (2014). Indagine conoscitiva sulla ristorazione scolastica in Italia. Rapporto 2014.
  4. Ministero della Salute (2010). Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica 2010.
  5. Kähkönen, K., Hujo, M., Sandell, M., Rönkä, A., Lyytikäinen, A., & Nuutinen, O. (2020). Fruit and vegetable consumption among 3–5-year-old Finnish children and their parents: Is there an association?. Food Quality and Preference, 82, 103886.
  6. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).

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