Quanto impatta la salute del suolo sulla nostra dieta?

È possibile liberare il potenziale produttivo dei suoli in modo naturale e sostenibile, per ottenere cibo sufficiente, nutriente e sicuro?

La vita sulla Terra dipende dalle buone condizioni di salute del suolo: il 95% della produzione alimentare globale fa infatti affidamento ai terreni. Il suolo ospita un quarto di tutte le specie terrestri esistenti e svolge un ruolo essenziale nel ciclo dei nutrienti, nonché nello stoccaggio del carbonio e nella filtrazione dell’acqua, un processo che contribuisce a mitigare i cambiamenti climatici e a impedire le inondazioni o i periodi di siccità.

Ciononostante, a prescindere dal ruolo fondamentale che rivestono per il funzionamento degli ecosistemi del nostro pianeta, i terreni si sono deteriorati iniziando a comportare conseguenze di vasta portata tra cui, da non sottovalutare, le conseguenze su qualità e quantità degli alimenti prodotti (1).

I suoli hanno un enorme potenziale per fornire un ambiente sano che sostenga la produzione di cibo, foraggio, energia, fibre e soddisfi i bisogni fondamentali della vita. Nel perseguire la nostra produzione intensiva di alimenti, potremmo minacciare la nostra salute e quella di molte altre specie del pianeta, danneggiando l’ambiente e peggiorando il già difficile scenario globale di degrado ambientale, povertà, malnutrizione, migrazioni, malattie e cambiamenti climatici (2).

Nutrire il suolo per nutrire l’uomo

Che si tratti di impatti positivi o negativi, diretti o indiretti, il suolo ha un impatto significativo sulla salute umana. Esistono numerose prove, fin dai tempi delle civiltà greca e romana, che collegano il suolo alla salute umana. Oggi sono numerosi gli studi che evidenziano il rilevante impatto della trasmissione di nutrienti dal suolo alle persone, e come la salute del primo, anche e soprattutto a fronte della crescente esposizione a inquinanti ambientali e agenti patogeni, influenzi disponibilità e sicurezza degli alimenti.

La fertilità e la nutrizione del suolo coinvolgono processi su scale che vanno dalle molecole all’intero pianeta. I nostri interventi su questi processi possono aggravare le sfide globali che dobbiamo affrontare, ma possono anche essere modificati per risolverle e per riappropriarci di diete sane “dal campo alla tavola”.

È importante sottolineare come una dieta sana vari a seconda delle caratteristiche individuali, del contesto culturale, della disponibilità locale di cibo, delle condizioni climatiche ed ecologiche, delle abitudini e delle preferenze alimentari.

Tuttavia, i principi base di ciò che costituisce una dieta sana sono indipendentemente condivisi e, tra questi, emerge la diversità alimentare, ovvero la varietà di alimenti di diversi gruppi alimentari che compongono la dieta, con attenzione non solo ai macronutrienti ma anche ai micronutrienti (3).

Come noi, i suoli hanno bisogno di un apporto equilibrato e vario di nutrienti in quantità adeguate per essere sani. I sistemi agricoli perdono nutrienti ad ogni raccolto e, se i suoli non sono gestiti in modo sostenibile, la fertilità viene progressivamente persa e le piante diventano sempre più carenti di nutrienti.

Un suolo malnutrito porta ad alimenti meno nutrienti

Uno dei principali collegamenti tra le dimensioni della sicurezza del suolo e la salute umana è la malnutrizione. La carenza di micronutrienti nell’uomo è definita come una mancanza di vitamine e minerali essenziali nella dieta.

I micronutrienti permettono all’organismo di produrre enzimi, ormoni e altre sostanze essenziali per una crescita e uno sviluppo adeguati. La carenza di micronutrienti è una grave minaccia per la salute e lo sviluppo della popolazione, in particolare per i bambini e le donne in gravidanza nei Paesi a basso reddito. La carenza in micronutrienti è responsabile tanto del fenomeno della malnutrizione per difetto che per eccesso, così come alla base di altri problemi di salute come le malattie non trasmissibili (sovrappeso, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e diabete).

A livello globale, dunque, la malnutrizione non è dovuta solo a un apporto calorico insufficiente, ma è anche il risultato di un’alimentazione povera di micronutrienti. La dieta attuale dipende essenzialmente dalla coltivazione di sole 12 colture, che rappresentano il 75% della produzione mondiale. A livello globale, circa due terzi della popolazione mondiale sono a rischio di carenza di uno o più elementi minerali essenziali.

La malnutrizione o fame nascosta è causata, in parte, da pratiche agricole non sostenibili che si sono concentrate solo sulla massimizzazione dei raccolti e, quindi, hanno portato a un declino del valore nutrizionale degli alimenti.

Quali saranno i prossimi passi per garantire raccolti sani, sufficienti e sostenibili?

1.  European Commission. (2021). La salute del suolo: raccogliere i benefici offerti dai suoli sani a vantaggio di alimenti, persone, natura e clima. Results Pack_CORDIS
2. FAO, 2022. Soils for nutrition: state of the art. Rome. https://doi.org/10.4060/cc0900en
3.FAO, IFAD, UNICEF, WFP and WHO. (2022). The State of Food Security and Nutrition in the World 2022. Repurposing food and agricultural policies to make healthy diets more affordable. Rome, FAO. 

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