Latte e adiposità: in età pediatrica meglio quello intero o parzialmente scremato?

Due bambini bevono latte

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il consumo di latte intero durante la crescita è associato ad una minore probabilità di sovrappeso e obesità rispetto a quello di latte parzialmente scremato: è quanto emerge da una recentissima metanalisi pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition da un gruppo di ricerca del St. Michael’s Hospital di Toronto.

Ad oggi, sono diverse le società scientifiche che, come misura contro l’obesità infantile, incentivano il consumo di latte a ridotto contenuto di grassi: l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Pediatric Society, ad esempio, consigliano il latte intero solo fino ai 2 anni di età. Con l’obiettivo di indagare l’effetto delle diverse tipologie di latte sull’adiposità, i ricercatori hanno esaminato 28 studi, di cui 20 cross-sectional e 8 prospettici, che hanno coinvolto complessivamente oltre 21.000 bambini e ragazzi di età compresa tra 1 e 18 anni (1).

Ben 18 degli studi selezionati hanno identificato un’associazione tra il consumo di latte intero e la minor adiposità dei soggetti. In particolare, la metanalisi ha rilevato che i consumatori di latte intero (3,25% di grassi) avevano un rischio di sovrappeso e obesità significativamente inferiore rispetto a quelli di latte con meno grassi (0,1-2 % di grassi), fino al 40% in meno (1).

Questi risultati potrebbero essere parzialmente spiegati dal maggior senso di sazietà conferito dal latte intero, determinante nel ridurre l’introito calorico dei pasti successivi e utile anche a ridurre il consumo di bevande zuccherine, tuttavia meriterebbero di essere approfonditi in studi ulteriori essendo relativi unicamente a studi osservazionali eterogenei tra loro (1).

Qual è la situazione in Italia? Le Linee Guida per una Sana Alimentazione recentemente pubblicate raccomandano il consumo di latte vaccino intero fino a 6 anni, in particolare 150 ml fino a 2 anni e 200 ml da 2 a 6 anni, mentre per gli anni successivi non è presente questa specifica (2). Eppure, nonostante non ci sia alcun dubbio sull’importanza di tale alimento sulla salute ossea e dentale e come fonte di energia e micronutrienti, in Italia l’assunzione di latte da parte dei bambini – sia esso intero o scremato – continua ad essere scarsa (2,3).

  1. Vanderhout, S. M., Aglipay, M., Torabi, N., Jüni, P., da Costa, B. R., Birken, C. S., … & Maguire, J. L. (2019). Whole milk compared with reduced-fat milk and childhood overweight: a systematic review and meta-analysis. The American Journal of Clinical Nutrition.
  2. (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).
  3. Agostoni, C., & Turck, D. (2011). Is cow’s milk harmful to a child’s health?. Journal of pediatric gastroenterology and nutrition, 53(6), 594-600.

 

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