Cibi salutari penalizzati da nomi poco invitanti: il ruolo cruciale della comunicazione

Roasted pumpkin salad with spinach and walnut on a black plate on a stone background.Top view.

In una caffetteria universitaria di Stanford, sono state proposte ogni giorno, a 600 studenti, pietanze a base di verdura. Seppure preparata in maniera identica, la verdura era presentata nei diversi giorni con nomi differenti, in chiave “tradizionale”, “salutistico restrittiva”, “salutistico positiva” oppure “invitante” (una modalità di presentazione normalmente tipica dei cibi molto calorici). Ad attirare maggiormente il palato dei consumatori non sono state tanto le denominazioni “healthy”, bensì quelle che alludevano alla gustosità del piatto. I consumi di verdure etichettate in maniera “invitante” sono aumentati del 25% in 6 mesi. Lo studio dimostra come la comunicazione possa svolgere un ruolo determinante nella promozione di cibo salutare.

Turnwald, B. P., Boles, D. Z., & Crum, A. J. (2017). Association between indulgent descriptions and vegetable consumption: twisted carrots and dynamite beets. JAMA Internal Medicine, 177(8), 1216-1218.

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