Giornata Mondiale contro l’obesità: dati, nuove terapie e sfide per la nutrizione clinica

Scritta World obesity day con una mela e una bilancia

La Giornata Mondiale contro l’Obesità rappresenta un’occasione per riflettere su una delle principali sfide di salute pubblica del nostro tempo.

I dati epidemiologici più recenti delineano uno scenario preoccupante: nel mondo circa 2,5 miliardi di adulti risultano in sovrappeso e quasi 900 milioni convivono con l’obesità (1). Anche l’Italia non è immune da questa tendenza: circa 6 milioni di persone sono affette da obesità, pari a circa il 12% della popolazione adulta (1).

Numeri di questa portata evidenziano come l’obesità non possa più essere interpretata come una semplice questione di stile di vita o responsabilità individuale (con lo stigma che ne consegue, ne avevamo parlato qui), ma come una malattia cronica complessa, influenzata da fattori biologici, metabolici, ambientali e sociali.

Il tema dell’obesità sarà al centro anche del Nutrimi Forum 2026, con numerosi interventi di esperti del settore, tra cui alcuni relatori della Società Italiana dell’Obesità (SIO), che approfondiranno le più recenti evidenze scientifiche, le strategie di prevenzione e le nuove prospettive di trattamento. Iscriviti al Nutrimi Forum 2026 per partecipare agli incontri e rimanere aggiornato sulle ultime ricerche e pratiche cliniche dedicate alla nutrizione e alla salute (clicca qui per iscriverti).

 

L’obesità come malattia cronica progressiva e recidivante

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha progressivamente riconosciuto l’obesità come una malattia cronica, progressiva e recidivante, caratterizzata da una complessa interazione tra fattori genetici, metabolici, ambientali e comportamentali. Questo cambiamento di prospettiva ha portato anche l’Italia a compiere un passo significativo sul piano istituzionale: nell’ottobre 2025 l’obesità è stata formalmente riconosciuta per legge come patologia progressiva e recidivante (2).

Si tratta di una condizione clinica associata a numerose comorbidità metaboliche e sistemiche, che contribuiscono in modo rilevante al carico globale di malattia. Tra le principali condizioni correlate figurano (3):

  • malattie cardiovascolari
  • diabete mellito di tipo 2
  • malattia renale cronica
  • alcune forme di tumore

Alla luce di queste associazioni, contrastare l’obesità non significa soltanto ridurre l’eccesso ponderale, ma intervenire su un ampio spettro di patologie croniche, con potenziali benefici sia per la salute individuale sia per la sostenibilità dei sistemi sanitari.

 

Farmaci anti-obesità: nuove prospettive terapeutiche

Negli ultimi anni la gestione dell’obesità si è arricchita di nuove opzioni farmacologiche.

Tra queste, gli agonisti del recettore GLP-1, come la semaglutide, rappresentano una delle innovazioni più rilevanti.

Questi farmaci:

  • mimano l’azione dell’ormone intestinale GLP-1
  • aumentano il senso di sazietà
  • contribuiscono a ridurre l’assunzione calorica

Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le prime linee guida sull’impiego delle terapie basate sugli agonisti del recettore GLP-1 per il trattamento dell’obesità negli adulti, riconoscendo il potenziale ruolo di queste molecole nella gestione a lungo termine della malattia (4).

Secondo le raccomandazioni dell’OMS, gli agonisti del recettore GLP-1 e i dual agonists GIP/GLP-1 possono essere utilizzati come trattamento farmacologico di lungo periodo nelle persone con obesità e con BMI ≥ 30 kg/m2 (4).

Le linee guida sottolineano tuttavia un aspetto fondamentale: la terapia farmacologica non dovrebbe mai essere considerata un intervento isolato, ma parte di un percorso terapeutico più ampio.

In particolare, l’OMS raccomanda che le persone con obesità ricevano consulenza personalizzata sui cambiamenti comportamentali e sugli stili di vita, che includa:

  • promozione dell’attività fisica
  • adozione di modelli alimentari salutari
  • interventi strutturati di educazione nutrizionale

Questo approccio riflette una visione sempre più condivisa nella comunità scientifica: la gestione dell’obesità richiede strategie integrate che combinino interventi nutrizionali, comportamentali, farmacologici e, nei casi indicati, chirurgici, all’interno di un percorso di presa in carico multidisciplinare.

Bibliografia

  1. Osservatorio Nazionale sulla Salute come bene comune (2025). Rapporto Osservasalute: Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane.
  2. (2025). Legge 3 ottobre 2025, n. 149. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
  3. Yang, M., Liu, S., & Zhang, C. (2022). The Related Metabolic Diseases and Treatments of Obesity. Healthcare (Basel, Switzerland)10(9), 1616. https://doi.org/10.3390/healthcare10091616
  4. WHO guideline on the use of glucagon-like peptide-1 (GLP-1) therapies for the treatment of obesity in adults. Geneva: World Health Organization; 2025. Licence

 

 

 

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