Frullato, frappé e smoothie: cosa cambia?

smoothie more bicchiere cannuccia

Nel periodo estivo le preparazioni a base frutta riscuotono sempre un grande successo. Accanto agli innumerevoli nuovi prodotti che compaiono a scaffale, sempre più spesso si punta sulla preparazione domestica: tra i prodotti a base frutta preparabili anche in casa ci sono frullati, frappé e smoothies. Ecco le differenze.

Frullato: si prepara con della frutta fresca, che viene appunto frullata, anche con la buccia dove possibile, e poi si aggiunge una componente liquida, come il latte o una bevanda vegetale. In base ai gusti, può essere dolcificato anche con del miele o dello zucchero.

Frappé: la base di partenza è simile al frullato, ma è presente anche del ghiaccio tritato, in aggiunta o in sostituzione al latte. Il termine frappé è di origine francese: “frappé par la gelée” significa proprio “colpito dal freddo”. La preparazione di un buon frappé può essere vista anche come metodo “anti-spreco”, grazie alla possibilità di utilizzare frutta congelata (ad esempio frutta troppo matura o che rischia di deperire facilmente). Il frappé, inoltre, può essere preparato anche con il gelato, meglio noto con il termine americano milkshake. In questo caso l’aggiunta di gelato, così come di eventuali altri ingredienti che possono rendere la preparazione più golosa, come granella e gocce di cioccolato, aumenta chiaramente il contenuto calorico e rende il prodotto un “dolce” a tutti gli effetti.

Smoothie: è sostanzialmente la variante americana del frullato, che negli ultimi anni ha preso piede e riscosso molto successo anche in Italia. Gli ingredienti sono gli stessi del frullato, con una predilezione, in linea con la cultura americana, per yogurt magro e latti vegetali, e la consistenza finale è piuttosto densa. Talvolta vengono definiti “smoothie” anche composti di frutta e verdure, a cui può essere aggiunta acqua e ghiaccio.

In linea generale, dal punto di vista nutrizionale, i 3 prodotti si somigliano molto e le variabili rispetto a contenuto calorico e macronutrienti dipendono dalla formulazione della ricetta. Nelle Linee Guida per una sana alimentazione il frullato, inteso come preparazione a base di frutta e latte, viene inserito come possibile merenda già dai 12 mesi. Per un bambino di età compresa tra gli 11-14 anni, ad esempio, vengono consigliati 120 g di frutta e 200 ml di latte vaccino, e si tratta di uno spuntino che può essere proposto ad esempio 1 volta a settimana. Nel caso di un adulto, un frullato con 150 g di frutta e 250 ml di latte vaccino apporta mediamente 200 kcal, con un apporto di carboidrati, proteine e grassi pari a 46%, 17% e 37% rispettivamente.

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).

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