Fosfati nel piatto: l’allerta dell’EFSA per i più giovani

L’apporto totale stimato di fosfati provenienti dagli alimenti potrebbe superare la dose giornaliera accettabile (DGA) in alcune fasce sensibili della popolazione: è quanto emerge da un riesame della loro sicurezza da parte di EFSA.
Il panel di esperti EFSA ha infatti rivalutato la sicurezza dei fosfati e dedotto una dose giornaliera accettabile espressa come fosforo, sia da fonti alimentari “naturali” che in forma di additivi, pari a 40 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo (mg/kg di peso corporeo), corrispondente a 2,8 g di fosforo al giorno per un adulto di 70 kg. Tale DGA non è valida per soggetti con riduzione della funzionalità renale da “moderata” a “grave”, caso in cui il contenuto di fosfati nella dieta deve essere strettamente controllato.
Secondo quanto stimato, lattanti, bambini piccoli e bambini con un’assunzione normale di fosfati dalla dieta e adolescenti con dieta ricca di fosfati (95° percentile di assunzione) potrebbero superare la DGA. E sarebbe a rischio anche chi consuma periodicamente integratori alimentari.
Alla luce di questi risultati, il Panel di esperti ha raccomandato alla Commissione Europea di introdurre dei livelli massimi di fosfati consentiti negli integratori alimentari e di rivedere i limiti di alcuni metalli pesanti associati agli additivi a base di fosfati, per evitare che questi siano una fonte consistente di tali elementi.

 

European Food Safety Authority (2019). Re-evaluation of phosphoric acid–phosphates – di-, tri- and polyphosphates (E 338–341, E 343, E 450–452) as food additives and the safety of proposed extension of use. EFSA Journal, 17, 5674.

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