Prevenzione delle malattie cardiovascolari: le raccomandazioni nutrizionali delle nuove Linee Guida ESC

linee guida ESC

Sono state da pochissimo pubblicate le Linee guida ESC per la prevenzione delle malattie cardiovascolari nella pratica clinica, un documento sviluppato per supportare il lavoro degli operatori sanitari non solo per il trattamento dei singoli pazienti, quanto per ridurre il peso della malattia aterosclerotica cardiovascolare (o ASCVD,caratterizzata da stenosi o occlusione delle arterie) a livello di popolazione.
Grazie alle più recenti scoperte in campo medico, il documento è stato aggiornato rispetto alla versione proposta nel 2016, coinvolgendo un numero significativo di esperti. Infatti, oltre ai rappresentati della Società Europea di Cardiologia (ESC) hanno partecipato alla stesura delle linee guida 2021 ben 12 tra le più importanti società mediche, con un contributo speciale dell’Associazione Europea di Cardiologia Preventiva (EAPC).

Tra i punti cardine di queste Linee guida vi è l’importanza di prevenire l’insorgenza della ASCVD a partire dai fattori di rischio cardiovascolare, considerando i bisogni specifici di tutte le fasce di età e tutti i livelli di rischio.
Anche in questa revisione, una dieta sana ed equilibrata è uno dei pilastri della prevenzione. Errate abitudini alimentari, infatti, partecipano al rischio cardiovascolare soprattutto tramite fattori di rischio, tra cui lipidi, pressione arteriosa, peso corporeo e diabete di tipo 2. Considerando poi lo spiraglio dei possibili interventi, le linee guida riportano informazioni circa gli alimenti che possono contribuire alla riduzione dei fattori di rischio specifici.

In particolare, viene consigliato di ridurre l’intake di grassi saturi a meno del 10% dell’energia totale, sostituendoli isocaloricamente con PUFA, MUFA e in minor misura con carboidrati da cereali integrali (questo accorgimento mostra effetti positivi soprattutto nella gestione della malattia coronarica cardiaca (CHD).
E’ consigliata una riduzione nell’assunzione di sodio attraverso scelte alimentari più accorte (come l’assunzione di alimenti meno lavorati) o attraverso la riformulazione delle preparazioni alimentari. Il suo consumo non dovrebbe superare 5 g/giorno per ogni fascia di età ed in particolare la riduzione è indicata per ridurre pressione arteriosa e prevenire CHD ed ictus . Per ridurre il rischio di malattia delle arterie coronariche (CAD), di ictus e di diabete di tipo 2 è consigliata l’assunzione di 30-45 g di fibre al giorno, preferibilmente a partire da cereali integrali, anche se tal indicazione può essere considerata valida per tutta la popolazione.

In generale, per tutte le fasce di età e rischio, le raccomandazioni alimentari per prevenire le malattie cardiovascolari considerano la dieta mediterranea (o simil) preferibile, rimarcando l’importanza di consumare quotidianamente alimenti di origine vegetale come frutta, verdura, noci, legumi e cereali integrali. Si consiglia, quindi, di limitare il consumo di carni lavorate e di assumere almeno una volta a settimana del pesce (preferibilmente grasso). Per quel che riguarda l’assunzione di zuccheri liberi, le linee guida riportano le raccomandazioni dell’OMS secondo le quali l’assunzione massima non deve superare il 10% dell’energia giornaliera totale. Inoltre, il consumo di alcol dovrebbe essere ridotto al minimo e comunque inferiore a 100 g a settimana. Se moderate quantità di caffè potrebbero addirittura avere effetti benefici, il consumo di 9 o più tazze al giorno è associato ad un aumento di mortalità per ASCVD fino al 25%.

Non meno importante è anche l’attività fisica, da svolgere almeno 150-300 minuti a settimana, riducendo nettamente la sedentarietà. Tra le raccomandazioni più importanti delle Linee Guida ESC 2021 vi è, infine, la personalizzazione dell’intervento sullo stile di vita in base a qualsiasi altra condizione manifestata dal paziente. Questi aggiornamenti indicano anche un cambiamento radicale nel modo in cui dobbiamo trattare e gestire le malattie cardiovascolari, incoraggiando sia il singolo che la collettività ad acquisire consapevolezza su quanto uno stile di vita sano possa contribuire alla riduzione di complicanze e patologie successive.

  1. Visseren, F. L., Mach, F., Smulders, Y. M., Carballo, D., Koskinas, K. C., Bäck, M., … & Richard Hobbs, F. D. (2021). 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practiceDeveloped by the Task Force for cardiovascular disease prevention in clinical practice with representatives of the European Society of Cardiology and 12 medical societies With the special contribution of the European Association of Preventive Cardiology (EAPC). European Heart Journal.

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