Giornata mondiale contro il cancro: il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione

fiocco viola per la giornata mondiale contro il cancro

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, vogliamo ribadire quanto le scelte alimentari quotidiane possano incidere sulla prevenzione di diverse forme tumorali.
Seguire le linee guida per una sana alimentazione (1), basate sul modello della Dieta Mediterranea rappresenta un valido strumento per ridurre il rischio oncologico e promuovere il benessere generale, attraverso un approccio sostenibile e applicabile nella vita di tutti i giorni.

Dieta Mediterranea e prevenzione dei tumori: cosa dicono le evidenze scientifiche

Le più recenti Linee Guida sulla Dieta Mediterranea (2), elaborate con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità e di numerose società scientifiche (ne abbiamo parlato anche qui), dedicano ampio spazio alle evidenze in ambito oncologico. In particolare, viene suggerita l’adozione della Dieta Mediterranea nella popolazione generale per ridurre l’incidenza di tumori del distretto testa-collo, cavo orale, polmone, stomaco, fegato, colon-retto, vescica e mammella (2).

Nei pazienti con neoplasie del colon-retto, dell’apparato ginecologico, della mammella, della prostata e dell’ovaio, la Dieta Mediterranea è inoltre associata a una riduzione della mortalità totale (2), confermandosi non solo come strumento di prevenzione, ma anche come supporto agli outcome clinici.

Cos’è la Dieta Mediterranea e perché protegge la salute

La Dieta Mediterranea si basa sul consumo prevalente di frutta, verdura, legumi, cereali (preferibilmente integrali) e olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi, con un apporto moderato di carne (soprattutto bianca). Non si tratta però solo di un modello alimentare, ma di uno stile di vita che valorizza stagionalità, convivialità e attività fisica regolare.

Dal punto di vista biologico, questo modello alimentare esercita effetti positivi su infiammazione e metabolismo ormonale, modulando ormoni e fattori di crescita come insulina, estrogeni, androgeni e IGF-1, potenzialmente coinvolti nei processi di progressione tumorale (3). Inoltre, una dieta ricca di fibre potrebbe avere un ruolo nella riduzione del rischio di cancro del colon-retto, favorendo un più rapido transito intestinale e limitando l’assorbimento di sostanze potenzialmente cancerogene a livello del colon (3).

Il ruolo di frutta e verdura nella prevenzione oncologica risulta quindi centrale, anche se non è facile identificare singoli nutrienti responsabili dell’effetto protettivo. Gli alimenti e i loro costituenti agiscono infatti in sinergia, ed è proprio questa combinazione a conferire benefici, motivo per cui le linee guida raccomandano un consumo frequente e una grande varietà di alimenti di origine vegetale.

Alcol e rischio di cancro: non esiste una soglia sicura

Le più recenti evidenze scientifiche indicano che non esiste una quantità sicura di consumo di alcol in relazione al rischio di tumore (1,4). Anche un’assunzione moderata è associata a un aumento del rischio di diverse neoplasie, tra cui tumori del cavo orale, faringe, esofago, fegato, colon-retto e mammella. Per questo motivo, le linee guida raccomandano di evitare o comunque limitare il più possibile il consumo di bevande alcoliche (1,4).

Peso corporeo e tumori: perché mantenere un peso ideale è fondamentale

Il mantenimento di un peso corporeo nella norma rappresenta un fattore chiave nella prevenzione oncologica. L’ obesità, in particolare l’accumulo di grasso viscerale, sono associati a un aumento del rischio di diversi tipi di tumore, tra cui quelli di esofago, pancreas, colon-retto, endometrio, rene e mammella (dopo la menopausa) (1). Un indice utile per valutare la distribuzione corporea del grasso e i rischi per la salute è il rapporto tra la circonferenza della vita e dei fianchi, un valore che dovrebbe restare inferiore a 0.90 per gli uomini e 0.85 nelle donne. Un valore superiore alla soglia è correlato a un elevato rischio di diverse patologie, tra cui i tumori (1).

Bibliografia

  1. LARN (Linee guida per una sana alimentazione) edizione 2025
  1. Istituto Superiore di Sanità. (2025). La Dieta Mediterranea. Sistema Nazionale Linee Guida.
  2. Tosti, V., Bertozzi, B., & Fontana, L. (2018). Health Benefits of the Mediterranean Diet: Metabolic and Molecular Mechanisms. The journals of gerontology. Series A, Biological sciences and medical sciences73(3), 318–326. https://doi.org/10.1093/gerona/glx227
  1. Sofi, F., Martini, D., Angelino, D., Cairella, G., Campanozzi, A., Danesi, F., Dinu, M., Erba, D., Iacoviello, L., Pellegrini, N., Rossi, L., Vaccaro, S., Tagliabue, A., & Strazzullo, P. (2025). Mediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU). Nutrition, metabolism, and cardiovascular diseases : NMCD, 35(8), 103919. https://doi.org/10.1016/j.numecd.2025.103919

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