Fruttosio e assorbimento intestinale: quale relazione con l’obesità?

fruttosio e assorbimento villi intestinali

Il fruttosio assunto con la dieta sembra migliorare la sopravvivenza delle cellule intestinali e aumentare la lunghezza dei villi, il che è associato ad un maggiore assorbimento dei nutrienti, all’aumento di peso e all’accumulo di grasso in modelli animali. È quanto emerge da un recente studio pubblicato su Nature dai ricercatori del Weill Cornell Medicine e NewYork-Presbyterian (1) nel quale, sull’onda dello studio pubblicato nel 2019, in cui avevano osservato che il fruttosio assunto con la dieta avrebbe potuto aumentare le dimensioni dei tumori colorettali (CRC) nei modelli murini e il blocco del suo metabolismo invece avrebbe potuto inibire il processo (2), hanno voluto indagare più a fondo per scoprire i legami tra fruttosio e modificazioni a livello intestinale.

In ragione della già evidenziata associazione tra fruttosio e sviluppo dei CRC, questo secondo studio si è soffermato su quanto il fruttosio sia in grado di promuovere anche l’iperplasia dell’epitelio intestinale normale.
Per quattro settimane dei topi sono stati alimentati con sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS) mostrando, indipendentemente da sesso, età e background genetico, un aumento del 25-40% della lunghezza dei villi intestinali rispetto ai topi di controllo trattati invece con acqua.
A seguito di questi risultati, i ricercatori hanno indagato ulteriormente le connessioni che intercorrono tra aumento dell’assorbimento intestinale, aumento di peso e regimi dietetici. In particolare, i topi sono stati assegnati a: una dieta di controllo non contenente fruttosio, una dieta ad alto contenuto di grassi (HFD standard con 45% delle calorie da grassi) che conteneva destrosio ma non fruttosio ed una dieta HFD isocalorica in cui il destrosio era sostituito da saccarosio (disaccaride composto da glucosio e fruttosio) (1).

A fronte delle analisi effettuate, è stato possibile osservare come i topi che seguivano la dieta arricchita di saccarosio, avevano guadagnato più massa grassa e più peso rispetto ai topi sottoposti alla dieta HFD standard. Inoltre, i topi alimentati con fruttosio sotto forma di saccarosio avevano una lunghezza intestinale simile ma villi più lunghi, mostrando un aumento dei livelli di trigliceridi nel siero e una perdita di energia inferiore nelle feci rispetto ai topi sottoposti agli altri regimi. Questi dati suggeriscono che al fruttosio assunto con la dieta sia imputabile un aumento della lunghezza dei villi intestinali e dell’assorbimento dei nutrienti. La capacità del fruttosio di promuovere la sopravvivenza delle cellule intestinali fornisce così ulteriori spunti di riflessione sull’impatto che una dieta occidentale può avere sull’adiposità in eccesso e una convincente spiegazione su quanto lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio sia promotore di una possibile crescita tumorale (1).

  1. Taylor, S. R., Ramsamooj, S., Liang, R. J., Katti, A., Pozovskiy, R., Vasan, N., … & Goncalves, M. D. (2021). Dietary fructose improves intestinal cell survival and nutrient absorptionNature, 1-5.
  2. Smith, V., Hernandez, G., Terkatz, C., Meyer, I., Rice, M., Columbus, D., … & Manjarin, R. (2019). Western Diet-Induced Dysbiosis Is Associated with Intestinal Hyperplasia and Dysregulation of FXR-FGF19 Gene Expression in Juvenile Iberian Pigs (OR26-03-19). Current developments in nutrition, 3(Supplement_1), nzz033-OR26.

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