Dieta Mediterranea e deficit di attenzione/iperattività nei bambini: quale nesso?

I benefici sulla salute umana della Dieta Mediterranea sono ormai consolidati da diversi anni, ma uno studio pubblicato recentemente su Clinical Nutrition ESPEN conferma ulteriormente il suo ruolo positivo anche rispetto al neurosviluppo infantile.
I ricercatori, infatti, hanno evidenziato come una maggiore aderenza alla dieta mediterranea basata sul consumo di verdura, legumi, frutta e frutta secca, cereali e pesce potrebbe diminuire le probabilità di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini tra i 6 e i 13 anni (1).

Che cos’è il disturbo da deficit di attenzione/iperattività?

Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD) è un disturbo cerebrale neuroevolutivo caratterizzato dalla difficoltà nel mantenere l’attenzione e la concentrazione per tempi prolungati e nel riuscire a portare a termine le attività; altri pazienti possono manifestare iperattività e impulsività; altri ancora possono invece presentare entrambi i sintomi (2).
Nonostante l’eziologia dell’ADHD sia ancora sconosciuta, si suppone che nella patogenesi possano essere coinvolti fattori genetici, ambientali, stress ossidativo e infiammazione (1). In ragione di ciò, la dieta potrebbe essere un valido alleato come strategia nella gestione di questo disturbo, riducendo il consumo di zuccheri raffinati, additivi e prodotti ultra-processati con potere pro-infiammatorio, in favore invece di un regime alimentare sano e basato principalmente sul consumo di alimenti di origine vegetale.

Metodologia e risultati dello studio

Lo studio ha reclutato 360 studenti delle elementari con età compresa tra i 6 e i 13 anni, di cui 120 con recente diagnosi di ADHD (reclutati come gruppo caso) e 240 privi di questo disturbo, di gravi malattie croniche e/o di altri disturbi mentali (reclutati come gruppo di controllo ad ottenere un rapporto caso-controllo 1:2). Per misurare l’assunzione alimentare abituale, è stato utilizzato un questionario semi-quantitativo validato di frequenza di assunzione degli alimenti (FFQ) con 186 voci; per misurare l’aderenza alla Dieta Mediterranea è stato utilizzato un questionario, precedentemente validato, basato su una scala di valori da 0 a 9, con i punteggi superiori associati ad una maggiore aderenza alla Dieta Mediterranea. Nello studio, infine, sono state incluse diverse co-variabili tra cui età, peso, sesso e condizione sociale.
A seguito dell’analisi statistica e dell’aggiustamento dei valori per assunzione di energia e per le potenziali variabili, è stato possibile osservare come chi aderisse maggiormente ad una Dieta Mediterranea avesse un rischio di ADHD inferiore del 51% rispetto a chi invece non la seguisse.
Il risultato ottenuto, tuttavia, presenta dei limiti. Il primo è rappresentato dalla scelta del questionario di aderenza alla Dieta Mediterranea che, per quanto validato in precedenza, non coincide con il questionario KIDMED, un indice riconosciuto e abitualmente utilizzato dalla comunità scientifica che prevede un punteggio non da 0 a 9 ma da 0 a 12 (dato dalla somma dei punteggi ottenuti rispondendo a 16 domande, somministrate alla famiglia e/o al bambino, inerenti alle abitudini alimentari quotidiane) (3).
Il secondo limite invece è rappresentato dalla geolocalizzazione dello studio che, in quanto iraniano, è tarato sul modello mediterraneo locale (differente da quello nazionale).
Quelli identificati come limiti, tuttavia, possono essere interpretati anche come punti di forza, dimostrando come, a prescindere dalla metodologia di ricerca utilizzata, un’alimentazione di tipo mediterraneo basata sul consumo di frutta e ortaggi freschi, olio di oliva, cereali (preferibilmente non raffinati), legumi, frutta secca e pesce, moderato consumo di latte, derivati del latte e un occasionale consumo di carne, mostri in ogni caso risultati positivi sulla salute anche dei più piccoli.

1. Clinical Nutrition ESPEN (2022). Adherence to Mediterranean diet and attention-deficit/hyperactivity disorder in children: A case control study. Volume 47, February 2022, Pages 346-350
2. Le Heuzey, M. F. (2019). Disturbo di deficit dell’attenzione/iperattività nel bambino: approccio medico. EMC-AKOS-Trattato di Medicina, 21(1), 1-8.
3. Ernesti, I., & Donini, L. M. (2018). Dieta mediterranea per la salute del bambino e dell’adolescente. L’Endocrinologo, 19(6), 288-291.

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