SINU aggiorna la piramide della dieta mediterranea: un modello per prevenzione e sostenibilità

La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha recentemente aggiornato la rappresentazione grafica della dieta mediterranea (1). La nuova piramide non è solo uno strumento educativo, ma un vero e proprio modello per promuovere salute e sostenibilità. L’accento si sposta ulteriormente verso un’alimentazione vegetale, con una particolare valorizzazione dell’olio extravergine di oliva, dei cereali integrali e del consumo equilibrato di latte e derivati freschi.

Fondamenta della piramide: vegetali, cereali e olio extravergine di oliva

Alla base della piramide troviamo frutta e verdura, da consumare ogni giorno in abbondanza. Accanto a loro, in posizione centrale e strategica, l’olio extravergine di oliva (EVO) è riconosciuto non solo come condimento tipico della tradizione mediterranea, ma anche come alimento cardine nella prevenzione cardiovascolare. Rispetto alla precedente versione, che indicava genericamente l’olio d’oliva, questa edizione invita a prestare maggiore attenzione alla scelta: non tutti gli oli hanno lo stesso profilo nutrizionale né il medesimo contenuto di composti bioattivi, e quindi non esercitano gli stessi effetti sulla salute.

La parte superiore della base è dedicata ai cereali, con un’enfasi sui prodotti integrali per il maggiore apporto di fibre, vitamine e composti bioattivi rispetto ai raffinati. I prodotti integrali mostrano effetti metabolici più favorevoli, inclusa una minore risposta glicemica post-prandiale. È inoltre raccomandata l’associazione con verdure e/o legumi, in continuità con la tradizione mediterranea. Accanto ai cereali, il nuovo modello affianca latte parzialmente scremato e yogurt: alcuni grassi saturi presenti in questi alimenti, infatti, non incidono in modo significativo sui livelli di colesterolo, mentre il lattosio del latte favorisce l’assorbimento del calcio. I formaggi rientrano invece nel consumo settimanale: meglio scegliere quelli freschi, limitando i duri e molto stagionati per l’elevato tenore di sale.

The less the better: scelte alimentari consapevoli orientate alla prevenzione

Nella parte alta della piramide troviamo invece un richiamo alla moderazione: zuccheri, sale e alcol vanno limitati. In particolare, il documento ribadisce come l’eccesso di zuccheri aggiunti, il consumo abituale di prodotti da forno salati e l’abitudine a bere vino o birra in quantità non moderate rappresentino fattori di rischio da controllare. Anche se il vino è parte della cultura mediterranea, le nuove evidenze indicano che non vi è una soglia sicura di consumo alcolico, principio sintetizzato dal motto della piramide: “the less the better”.

In conclusione, la nuova piramide alimentare integra salute e sostenibilità: privilegia alimenti vegetali e cereali integrali, assume l’olio extravergine di oliva (EVO) come alimento cardine e prevede il consumo quotidiano di latte e yogurt. In parallelo richiama alla moderazione di zuccheri, sale e bevande alcoliche, promuovendo un’educazione orientata a scelte di cibo e bevande più consapevoli. Per i professionisti della nutrizione rappresenta un riferimento aggiornato e operativo, utile tanto nella pratica clinica quanto nei percorsi di educazione alimentare.

 

Bibliografia

  1. Sofi, F., Martini, D., Angelino, D., Cairella, G., Campanozzi, A., Danesi, F., Dinu, M., Erba, D., Iacoviello, L., Pellegrini, N., Rossi, L., Vaccaro, S., Tagliabue, A., & Strazzullo, P. (2025). Mediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU). Nutrition, metabolism, and cardiovascular diseases : NMCD35(8), 103919. https://doi.org/10.1016/j.numecd.2025.103919

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